Info Evento
LI TROVEREMO OVUNQUE ANDRANNO
di e con Ilaria Gelmi
regia Dario Garofalo
scenografia Danila Barone
con la collaborazione di Teatro del Piccione
con il sostegno di Teatro Evento, Festival Montagne Racconta, TIQU di Genova
Argentina 1976 -1983. Molte persone, non in linea con il regime militare, vengono internate in centri clandestini, torturate e fatte sparire. Una intera generazione eliminata.
Questa storia collega l’Italia all’Argentina. Un italiano, migrato da ragazzino in Argentina, risulta aver partecipato alla carneficina e poi, qui in Italia, trova un luogo dove rifugiarsi e poter vivere libero, sebbene sia ricercato dall’Interpol per crimini contro l’umanità. Chi gli vive accanto, di questa storia non ne vuole parlare: “È una brava persona”, “È successo in un posto lontano”, “Sarà Dio a giudicare”… E invece non si può far finta di niente, non si può tacere. È importante non rimanere indifferenti davanti all’orrore, è importante raccontare per trovare dentro di noi gli anticorpi affinché ciò che è stato non debba ripetersi. La storia la conoscevo, ma mi mancava un pezzo, quello più vicino a me. Questo spettacolo si è nutrito di libri, film, documentari, atti giudiziari del processo e interviste ai sopravvissuti che hanno riconosciuto nell’italiano uno dei loro aguzzini.
Il racconto si distende, sussulta, invade gli spazi e i tempi, il presente e il passato, l’Italia e l’Argentina, come un unico “luogo” in cui l’umanità si è potuta esprimere, mostrare per quella che è, rivelare la sua, la nostra natura: qui nessuno può dirsi innocente e chi racconta si offre come un medium, una possibilità dolce per abbracciarsi ancora, perdonarsi nonostante tutto, provare a vedere luce dove sembra proprio non essercene.
Ma non c’è alcuna aria di redenzione, emerge piuttosto chiara una denuncia, ancora aperta, ancora viva, cui si può mettere mano, e vedere, da vivi, come va a finire. Scoprire la prossimità del male è stata la scintilla che ha acceso in me la necessità di raccontare. E questa necessità si è fatta oggi dovere civile, dal momento in cui questa storia si è fatta cronaca, e dal 10 gennaio 2024 il protagonista di questa storia ha, per tutti, un nome, una residenza. Un lasciapassare per non farsi processare.
Premio del Pubblico Palio Poetico Musicale Ermo Colle (PR) con lo spettacolo “Cieli intatti” 2006, Premio della Giuria Diverse Visioni Minimo Teatro Festival di Palermo con “La scommessa” 2018, Menzione Speciale La Giovane Scena Delle Donne (Pordenone) con “Corpi al vento” 2021