Info Evento
DESTINO COSMETICO
liberamente tratto da Cosmetica del Nemico di Amélie Nothomb
drammaturgia e regia Andrea Finizio
con Elena Bellanova, Manuel Lantignotti, Alessandro Torre
contributo vocale Monica Faggiani
assistente alla regia Manuel Ascone
luci Filippo Passarini
musiche Pianeti Sintetici
produzione Atto Cronico
Un campo da gioco. Una partita che non inizia mai.
Tre figure si muovono in uno spazio astratto, rigoroso, maniacale. Siamo dentro una mente ossessiva, dove la parola d’ordine è: non perdere il controllo. Altrimenti sarà una catastrofe.
Texèl, personaggio disturbante e intrusivo, costringe Jérôme a un confronto inesorabile. Lo incalza con confessioni estreme — un omicidio da bambino, un secondo più consapevole, fino a uno stupro — raccontate con un tono ambiguo, insieme complice e crudele. Le sue parole rimbalzano nella mente di Jérôme come colpi di una partita di tennis, generando angoscia, senso di colpa, richiesta di rassicurazioni.
Accanto a loro Isabelle, figura che costruisce uno spazio emotivo liquido, accoglie e disarma. È tormento e salvezza, madre e amante, presenza reale e allucinata, vittima e custode del senso di colpa.
Il dialogo si frammenta progressivamente. Le scene si ripetono in variazioni ossessive, il linguaggio si fa serrato, compulsivo. Emergono i sintomi del Disturbo Ossessivo Compulsivo: rituali, controllo, panico morale, evitamento. Il DOC diventa dispositivo scenico e drammaturgico, una gabbia che confonde il confine tra ciò che è vero e ciò che è solo immaginato.
Lo spettacolo non spiega: contagia. Le scene si susseguono caotiche e destabilizzanti, per poi ricomporsi in una narrazione chiara e inevitabile. DESTINOCOSMETICO non cerca risposte: trascina lo spettatore al centro del pensiero ossessivo, dove l’idea stessa di un’azione si trasforma in colpa.
Uno spettacolo crudo e poetico, urgente nella sua narrazione. Una partita interiore, violenta, dove si vince solo accettando sé stessi.