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Lev Tolstoj: il doppio volto del “mondo” e della “pace”
La parola russa «mir» possiede una dualità affascinante: significa simultaneamente “pace” (assenza di guerra) e “mondo” (l’universo, la società). Lev Tolstoj, nel suo monumentale capolavoro, gioca consapevolmente su questa ambiguità semantica. La sua epopea esprime la tensione intrinseca e secolare tra Oriente e Occidente, tra Russia ed Europa, utilizzando metodi artistici di straordinaria potenza. Il messaggio che Tolstoj affida alle sue pagine è un invito alla salvezza: non attraverso il conflitto, ma tramite l'amore, la creazione e quella che lui stesso definiva “altruismo universale”. Egli suggerisce che solo la costruzione attiva del bene e la sospensione del giudizio – la capacità di guardare l'altro senza condannarlo – potranno salvare il «mir», inteso sia come società umana sia come pace interiore e comune.
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