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La vendita on-line per questa manifestazione è conclusa

Info Evento

ore 20.00
AUDIARIO
Elisa Gandini, Davide Fabbri / Città di Ebla

Audiario è una clessidra grande un giorno, un orologio acustico che, nel 2019, ha misurato il trascorrere di una giornata all'apparenza inesistente. Risulta più facile comprenderlo se lo si pensa come un mosaico di suoni, rumori e parole catturati tra gli infiniti possibili, poi condensati in 45 minuti. I contributi che lo compongono sono totalmente autosufficienti, eppure mostrano connettività e consequenzialità inedite ad ogni ascolto. Pagine soniche veloci, ricostruiscono uno spazio attraverso ciò che di esso è possibile udire e portano rapidamente oltre. Un'esperienza sonora che dai social network mutua la sequenza serrata del feed, ma che nel contempo permette un'immersione: va a stratificare ciò che in apparenza è pura sequenza. Travelling without moving.

Davide Fabbri è responsabile della programmazione eventi del Diagonal Loft Club dal 2008. Si occupa della supervisioe musicale della compagnia Città di Ebla ed è presidente di KeepOn Live, l’associazione di categoria dei live club e festival italiani. È in fissa con il suono in quanto tale e con l’esperienza dell’ascolto condiviso. Ci ha sempre girato intorno.
Elisa Gandini è un'artigiana appassionata che coniuga la rara dote del rispetto per il tempo sonoro che era con la curiosità verso i suoni che devono ancora venire. Dotata di grande pazienza e passione, collabora con Città di Ebla fin dagli esordi, realizzando scenografie e partiture. Tra i suoi lavori personali i cicli di “BraunEva” e “Ballet Domestique”.
Insieme si interrogano e rimescolano da anni la questione musicale del festival Ipercorpo. Hanno ideato e prodotto in tandem: "Registrato iconoclasta", "Risuono_nel nome di un Padre","CONsensu Patris_Le visioni di Zosimo", "Audiario", "Exit film for a music", "Gazing a music”.

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ore 22.30
Matteo Scaioli
La Màquina Parlante

Una sofisticata performance, uno show unico al mondo, che Matteo Scaioli, artista, polistrumentista e compositore ravennate porta in tutto il mondo con sapiente maestria. Sul palco, in compagnia dei suoi due maestosi grammofoni a manovella dell'inizio del ‘900, utilizza la tecnologia più avanzata di mixer e delay a nastro, per trasportarci in un magico viaggio indietro nel tempo. Parte così la ricerca di suoni e melodie passate, tesori custoditi in dischi 78 giri: dalla produzione americana degli anni ’40 e ’50, passando per le curiose evoluzioni del jazz fino alle esecuzioni più orchestrali di swing, fox-trot e mambo. Fanno da cornice le incursioni sonore negli anni ’20 e ’30.

L’originale e ricco percorso artistico di Matteo Scaioli lo porta a uscire dai canoni tradizionali di studio e a dare vita ad uno stile personale che mescola tradizione e ricerca. A metà degli anni Duemila inizia a proporre i suoi primi live set solisti con il solo uso delle macchine analogiche. Continua la sua sperimentazione cercando sonorità nuove anche attraverso l’uso della voce.