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“L'idea di un popolo in pericolo, che lotta per la sopravvivenza, culturale e psicologica, attraversa 'Tassili' come un bastone nella roccia..'Tassili' non è solo un momento musicale straordinario, in cui I Tinariwen rientrano in possesso della propria arte nella misura in cui si sentono completamente rilassati, ma invitano tutti ad entrare nel loro mondo, per una comune esperienza umana di rara qualità.”

Nel 1980, Ibrahim, Abdallah, Hassan, 'Japonais' e Kheddou avrebbero dovuto suonare a matrimoni, battesimi o semplici ritrovi giovanili, ma alla fine si ritrovarono a trascorrere diversi anni nello stesso campo di addestramento militare in Libia prima della ribellione Touareg, che scoppiò simultaneamente in Mali e Niger e che li inviò sul campo di battaglia nel Sahara meridionale.
In parallelo, le loro canzoni, venivano registrate su cassette sparse in lungo e in largo. Quest'ultime hanno contribuito a trasmettere il messaggio di un movimento ribelle inteso a promuovere i diritti delle persone nomadi sofferenti sotto le politiche arbitrarie di governi centrali repressivi e despotici. Insomma: Tinariwen è diventato il portavoce di un'intera generazione.
Il gruppo, ha girato il mondo come headliner in vari importanti festival tra cui il Eurockéennes de Belfort in Francia, Glastonbury nel Regno Unito e Coachella negli Stati Uniti.
I loro album Aman Iman (2007) e Imidiwan (2009) sono stati elogiati dai media e hanno attirato le attenzioni di Robert Plant, Elvis Costello, Thom Yorke, Brian Eno e Carlos Santana.
Tuttavia, questo successo, questo riconoscimento universale non ha alterato l'essenza o lo spirito del loro stile musicale, che mescola il suono amaro di chitarre appuntite con l'approccio spesso panteistico della poesia lirica e che celebra l'unione sacra tra un popolo e il loro ambiente, riflesso in dolorose circostanze collettive. ® Francis Dordor

dicono di loro..

Thom Yorke (Radiohead):“The Clock was totally taken from this weird ‘Arabian festival in the desert’ that Robert Plant did. There are a couple of tracks where these guitar players from Mali play these amazing riffs. So I copied their style and improvised for 10 minutes and then just randomly recorded bits until I captured something of what they were doing.” (Mojo Magazine, UK). 

Kyp Malone & Tunde Adebimpe (TV ON THE RADIO):"We were simultaneously stunned that we'd never heard of them before and amazed at how bad they made everyone else look!” (BBC)

Damon Albarn:“They were proper rebels, and what a wonderful way to advertise a problem to the world: through music. You don’t have to understand the words to hear something deeper in it. It’s the mood that says it all.” (Q Magazine, UK).

Robert Plant:“Listening to Tinariwen is like dropping a bucket into a deep well.”

Chris Martin (Coldplay):
“...so much amazing music inspired us on this record. We listened to Rammstein and Tinariwen, one after the other, and the middle part of ‘42’ came naturally from that. There were no limits.”