Info Evento
NINA
Un soggetto per un breve racconto
di e con Fabrizio Visconti e Rossella Rapisarda
scene e costumi Ulisse Pantaleone
disegno luci Fabrizio Visconti
un progetto La Gare
Un’attrice e il suo pubblico. Attraverso atmosfere rarefatte e momenti comici, il pubblico diventa partner intimo di un dialogo che tocca profondamente il tema del mistero dell’uomo e delle sue scelte, il mistero di questa insanabile e commovente sospensione tra terra e cielo, tra richiamo verso l’alto e bisogno di radici, celebrando così l’Amore per la vita che seduce e spinge oltre, fino ad affermare con Cechov: “Com’è tutto meravigliosamente mescolato in questa vita.
Un treno. Un biglietto del treno. Uno spettacolo da fare prima di partire. Una scommessa da giocare fino in fondo.
“Il lavoro di Rossella e Fabrizio sul ruolo di Nina Zarecnaja rappresenta non solo l’apposizione di una firma stilistica di quest’attrice e questo regista sul loro teatro, ma, ancora più importante, li ha profondamente cambiati artisticamente e umanamente, arrivando così a segnare una sorta di contratto spirituale tra la loro vita e la loro vocazione artistica.[Ritorno a capo del testo]Guardi per pochi attimi il lavoro di Rossella, e, di lì in avanti, in qualsiasi istante, vedrai come, attraverso la trasparenza dell’attrice, ti è improvvisamente rivelato il personaggio vivo di Nina, e contemporaneamente, attraverso il ruolo di Nina, c’è la vita vera di Rossella.[Ritorno a capo del testo]No, questo non nasce semplicemente da una tecnica di lavoro dell’attore sopra un ruolo, è il risultato di una vita intera che il personaggio, l’attrice e il regista hanno vissuto insieme per più di 10 anni.
E gli conceda Dio ancora lunghi anni di coauthorship felice”
M. Jurij Alschitz