INFO

Per ragioni di sicurezza e di incolumità pubblica, secondo quanto disposto dall'allegato di Safety e Security della circolare Gabrielli 2017 e a nche visto il regolamento di Castello, si è concordato che NON SARA' POSSIBILE ACCEDERE DURANTE GLI SPETTACOLI CON I SEGUENTI OGGETTI:

- liquidi infiammabili (es. spray infiammabili e orticanti inclusi antizanzare e deodoranti) // munirsi di salviette e stick
- ombrelli con punta metallica // Sì a ombrelli pieghevoli;
- caschi
- lattine e borracce in metallo // si segnala che all'interno è disponibile gratuitamente acqua gratis al bar e 2 fontanelle;
- valigie, trolley e zaini grandi
- armi di qualsiasi sorta e oggetti a punta o taglienti
- bastoni per selfie e treppiedi
- trombette da stadio
- materiali esplosivi, fuochi d'artificio, fumogeni e razzi di segnalazione
- sostanze stupefacenti e veleni
- biciclette, monopattini e simili
- animali A PRESCINDERE DA RAZZA O TAGLIA.
- contenitori in vetro di qualiasi genere
- Bevande Alcoliche

Biglietti

INTERO | POSTO A SEDERE NON NUMERATO

€ 18,00+ € 2,00 d.p.

RIDOTTO | POSTO A SEDERE NON NUMERATO

Riservato agli over 65 e under 26
€ 15,00+ € 1,00 d.p.

RIDOTTO PROMO | POSTO A SEDERE NON NUMERATO

Acquistabile tramite codice promo.
€ 10,00+ € 1,00 d.p.
  • Biglietti 0
  • Totale € 0,00

Rassegne collegate

Estate al Castello 2024

Dal 21/06/2024 Al 08/09/2024

Info Evento

AGE PRIDE
“Come sarà il terzo e il quarto tempo della nostra carriera di esseri umani?
Attraverso la confessione (anche molto ironica) del proprio conflittuale rapporto con l’età che avanza, Lidia Ravera rivendica la maestosa allegria celata nella maturità e prova a raccontare come il tempo, da nemico che striscia alle tue spalle aspettando una resa incondizionata, può trasformarsi in un alleato che ti regala una libertà imprevista e una vera rivoluzione interiore.

Alessandra Faiella, protagonista di questa inedita versione teatrale, coinvolge (e travolge) il pubblico con sincerità imprudente e provocatoria. Chiama le cose con il loro nome, sgominando ogni stereotipo mortifero. Ce n’è per tutti, dai fissati con la giovinezza a oltranza ai negazionisti (vecchi sono gli altri) fino a quelli che hanno introiettato i peggiori pregiudizi sul terzo e quarto tempo della loro vita e ne restano prigionieri. Un terzo della popolazione italiana è composta da ultra  sessantenni, non è mai successo prima. È una conquista o una condanna?

L’arringa in difesa della vecchiaia è spietata e commovente. No, la vecchiaia non è sterile o degradante, è un compimento, una sfida. E soprattutto è terreno vergine da attraversare ciascuno col proprio passo. La nuova vecchiaia è tutta da inventare. In scena, le immagini di Cinzia Leone spargono sale sulla ferita, animano gli spietati ricordi della nostra giovinezza: padri, madri, figli, famiglie sociopatiche, rinchiuse all’interno di pareti domestiche, il tempo che passa inesorabile, l’Italia che invecchia, la maternità, i corpi rifatti, i nostri sguardi sul futuro.

A tempo e contro tempo, incalzando e seducendo, il violoncello di Chiara Piazza, in scena come una splendida dea centenaria, dialoga con le immagini e le parole grazie ad una partitura inedita, creata per Age Pride.
Si ride? Molto. Ci si commuove? Per forza. Ma soprattutto Age pride ci regala un punto di vista nuovo e sorprendente. Non possiamo tornare a casa indifferenti”.

Emanuela Giordano

Policy Minori: under 3 gratuito
Policy Disabili: accompagnatore disabili gratuito - scrivere a biglietteria@teatrofrancoparenti.com

Divieti Estate al Castello 2024