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UN RATTO - TRAGEDIA DI LUCE E DI BUIO

di e con Alberto Fumagalli
regia di Ludovica D’Auria e Alberto Fumagalli
produzione Les Moustaches

Il sottotitolo di questa drammaturgia dice così: Tragedia di Luce e di Buio, perché è di una tragedia che si tratta, abitata da parole cariche di un significato terribile, affidate a una creatura dalla forza miracolosa che lotta ogni giorno, per la vita, contro un amaro destino. E allora quando leggerete de il Ratto pensate a un tragico eroe, consacratelo di gloria e rispetto proprio come siamo soliti fare con altri dolorosi semidei che hanno vissuto tra la Luce ed il Buio: Ecuba, Antigone, Aiace, Giulietta e il suo Romeo, Otello, Achab, Giovanna D’Arco, Walter White, Eddard Stark, Amy Winehouse, Maradona, Caravaggio, Claudio Gaetani…

In uno spazio – e in un testo – di anarchia e controsensi, il Ratto rappresenta la parte nascosta dell’uomo, quella brutta, sporca, poco nobile, moralmente rifiutata ma visceralmente presente in ognuno di noi. Il testo non parla di animali fetenti o pericolosi, quanto piuttosto dell’abitudine degli esseri umani di allontanare ciò che li spaventa, quello che non conoscono, ma che in fondo gli assomiglia parecchio. Ad ognuno la sua dose di vergogna, dunque, un testo coraggioso che vuole raccontare questo tempo, questa società, senza lasciar spazio alla dolce retorica o alla consolatoria morale.

Una lettura scenica intensa, allegorica e potente, ricamata da tinte buie da ricordare i maestri dell’oscuro, da Edgar Allan Poe fino ai bestiari fantastici di Borges.

Motivazione giuria premio Menzione speciale Hystrio scritture di scena 2024:
“Bello, feroce, ben scritto. Una posizione morale post-umanistica, un congegno narrativo efficace, Un ratto trae ispirazione dal personaggio di Andrzej Zaniewski oltrepassandolo. Con lo stesso punto di vista “dal basso” approfondisce la dicotomia luce/tenebra nello scontro uomo/bestia, facendone una riflessione contemporanea su cosa sia l’umanità.”