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Biglietti

INTERO

€ 10,00+ € 1,22 d.p.

RIDOTTO

Ingresso riservato a: under 25, over 65, CartaPiù Feltrinelli, Soci Touring Club
€ 7,00+ € 1,22 d.p.

RIDOTTO STUDENTI CONSERVATORIO

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  • Biglietti 0
  • Totale € 0,00

Rassegne collegate

È buona e fa bene

Dal 11/10/2026 Al 21/03/2027

Info Evento

SUGGESTIONI, OSSESSIONI, PULSAZIONI
Beethoven e i Romantici, fra eredità e reminiscenze

Paolo Salvi, pianoforte

Schumann: Esercizi in forma di Variazioni su un Tema di Beethoven
F. Schubert: Improvviso op. 90 n. 3; B. Campodonico: Allegretto (Bagatella für Beethoven)
L. van Beethoven: Sonata quasi una Fantasia op. 27 n. 1
F. Liszt: Fantasia quasi Sonata Apres une lecture du Dante

I lettori di libri gialli sanno che gli indizi non sono prove, ma sanno anche che possono comunque essere probanti qualora siano “gravi, precisi e concordanti”. Orbene, la piccola ipotesi proposta dal programma di questo concerto è basata su indizi e non su prove, ma si ritiene che tali indizi siano molto convincenti. L’ipotesi è che l’Allegretto della 7a Sinfonia di Beethoven, con la sua costante pulsazione di dattili (lunga-breve-breve) e spondei (lunga-lunga) alternati, sia divenuto per Schubert fonte di ispirazione ricorrente e persino ossessiva.

Gli indizi constano di varie composizioni schubertiane che utilizzano la stessa pulsazione (l’elenco è lungo, ma ricordiamone almeno alcune: i Lieder Der Tod und das Mädchen, Der Wanderer e Trockne Blumen; gli Improvvisi op. 90 n. 3 e op. 142 n. 3; il secondo tema del Lebensstürme). E poi vi sono gli indizi indiretti rinvenibili in Schumann, grande assimilatore di tracce musicali significanti, che nel terzo movimento della sua Fantasia sovrappose citazioni del fatale Allegretto beethoveniano e dello schubertiano Improvviso op. 90 n. 3, e che  proprio al Tema della 7a dedicò una serie di enigmatici e incompiuti “Esercizi in forma di Variazione”.  A questa ipotesi, cui farà riferimento anche un breve brano di Beatrice Campodonico (Allegretto – Bagatella für Beethoven), il colto e sensibile pianista Paolo Salvi accosta anche un altro confronto diretto fra le feconde ispirazioni del Titano di Bonn e la generazione romantica, con l’ascolto ravvicinato della beethoveniana Sonata quasi una Fantasia op. 27 n. 1 e della Fantasia quasi Sonata “dopo una lettura di Dante” di Franz Liszt, ambiziosa struttura in cui convivono le simmetrie delle forme classiche, la libertà dell’improvvisazione, la sinestesia del poema sinfonico