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INTERO

€ 10,00+ € 1,22 d.p.

RIDOTTO

Ingresso riservato a: under 25, over 65, CartaPiù Feltrinelli, Soci Touring Club
€ 7,00+ € 1,22 d.p.

RIDOTTO STUDENTI CONSERVATORIO

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  • Biglietti 0
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Rassegne collegate

È buona e fa bene

Dal 11/10/2026 Al 21/03/2027

Invito all'Opera 2026-2027

Dal 25/10/2026 Al 18/04/2027

Info Evento

NEL BOSCO, AL CHIARO DI LUNA
Costanza Principe, pianoforte

L. Van Beethoven: Sonata quasi una Fantasia op. 27 n. 2 “Al chiaro di luna”; Andante favorì
Schumann: Waldszenen op. 82; O. Messiaen: Catalogue des oiseaux

Da sempre i compositori hanno tratto ispirazione dalla natura, di volta in volta imitandone suoni e voci o evocandone suggestioni ed emozioni da essa suscitate. Le Waldszenen di Schumann, pur non rinunciando ad alcuni aspetti descrittivi (squilli di corni, guizzi angosciati di animali braccati, frusci e svolazzi di profetici uccelli) rientrano soprattutto nella seconda eventualità, privilegiando l’introspezione attraverso l’infinita sottigliezza di cangianti armonie, flessuose linee melodiche, ingegnosi contrappunti, in una scrittura di rara flessibilità che ben esprime la trepida e ambivalente inquietudine nel contatto con una natura cui l’uomo romantico sente al tempo stesso di appartenere e di essere estraneo.

In questa prevalenza dell’interiorità, Schumann è sicuramente in sintonia con il Beethoven della Sinfonia pastorale,“più espressione del sentimento che pittura”. E proprio di Beethoven ascolteremo la Sonata “Al chiaro di luna”, titolo apocrifo il cui immediato successo ci fa comunque capire l’efficacia del binomio musica/natura nell’epoca della Naturphilosophie di Schelling e di Goethe; e l’Andante favorì, inizialmente scritto per un’altra opera dal titolo spurio e naturalistico: la Sonata op. 53 “Aurora”. Completamente diverso l’approccio novecentesco di Olivier Messiaen, che nel Catalogue des oiseaux parte dall’annotazione quanto più precisa possibile di suoni e ritmi nel canto degli uccelli, trasformandoli in una scrittura pianistica di rara efficacia per luminosa brillantezza e virtuosistica spettacolarità. Siamo due volte grati a Costanza Principe: per il suo ritorno a Spazio Teatro 89 e per bellezza e originalità del programma proposto.