Attualmente non ci sono date in programma per Ezio Bosso

Biografia

Ezio Bosso è un pianista, compositore, e direttore d’orchestra italiano.

Ezio Bosso è stato un pianista, compositore e direttore d’orchestra italiano, nato a Torino nel 1971 e scomparso nel 2020. Inizia a suonare il pianoforte a 4 anni e a soli 16 anni debutta come solista in Francia. La sua formazione si consolida all’Accademia di Vienna, dove studia Composizione e Direzione d’Orchestra dopo l’incontro decisivo con il maestro Ludwig Streicher.

Dopo un primo esordio come bassista negli Statuto negli anni ’80, sceglie definitivamente la musica classica e, negli anni ’90, calca i palchi più prestigiosi del mondo: dalla Carnegie Hall di New York alla Sydney Opera House, dal Teatro Colón di Buenos Aires al Royal Festival Hall di Londra. Nella sua carriera dirige alcune tra le più importanti orchestre internazionali, tra cui la London Symphony Orchestra e l’Orchestra Nazionale dell’Accademia di Santa Cecilia.

Compositore prolifico, firma musiche per teatro, danza e cinema, collaborando a lungo con Gabriele Salvatores per film come Io non ho paura e Il ragazzo invisibile, che gli valgono nomination ai David di Donatello. Vince numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Green Room Award in Australia.

Nel 2015 pubblica il suo primo album ufficiale, The 12th Room, seguito da altri lavori che ne consolidano il successo anche presso il grande pubblico. Nel 2016 riceve il Riccio d’Argento per il Miglior Live dell’Anno e conquista l’Italia con una memorabile apparizione al Festival di Sanremo.

Colpito da una grave malattia neurodegenerativa, Ezio Bosso continua a comporre e dirigere fino agli ultimi anni, diventando simbolo di forza, umanità e amore per la musica condivisa. Dopo la sua scomparsa, la sua opera continua a vivere attraverso album postumi, concerti-tributo e iniziative culturali in Italia e all’estero.

Ancora oggi la sua frase più celebre — “La musica è come la vita, si può fare in un solo modo: insieme” — continua a ispirare musicisti e pubblico, riaffermando l’idea di Bosso secondo cui la musica è un linguaggio universale, capace di unire e parlare al cuore di chi ascolta.

Biografia

Ezio Bosso è un pianista, compositore, e direttore d’orchestra italiano.

Ezio Bosso è stato un pianista, compositore e direttore d’orchestra italiano, nato a Torino nel 1971 e scomparso nel 2020. Inizia a suonare il pianoforte a 4 anni e a soli 16 anni debutta come solista in Francia. La sua formazione si consolida all’Accademia di Vienna, dove studia Composizione e Direzione d’Orchestra dopo l’incontro decisivo con il maestro Ludwig Streicher.

Dopo un primo esordio come bassista negli Statuto negli anni ’80, sceglie definitivamente la musica classica e, negli anni ’90, calca i palchi più prestigiosi del mondo: dalla Carnegie Hall di New York alla Sydney Opera House, dal Teatro Colón di Buenos Aires al Royal Festival Hall di Londra. Nella sua carriera dirige alcune tra le più importanti orchestre internazionali, tra cui la London Symphony Orchestra e l’Orchestra Nazionale dell’Accademia di Santa Cecilia.

Compositore prolifico, firma musiche per teatro, danza e cinema, collaborando a lungo con Gabriele Salvatores per film come Io non ho paura e Il ragazzo invisibile, che gli valgono nomination ai David di Donatello. Vince numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Green Room Award in Australia.

Nel 2015 pubblica il suo primo album ufficiale, The 12th Room, seguito da altri lavori che ne consolidano il successo anche presso il grande pubblico. Nel 2016 riceve il Riccio d’Argento per il Miglior Live dell’Anno e conquista l’Italia con una memorabile apparizione al Festival di Sanremo.

Colpito da una grave malattia neurodegenerativa, Ezio Bosso continua a comporre e dirigere fino agli ultimi anni, diventando simbolo di forza, umanità e amore per la musica condivisa. Dopo la sua scomparsa, la sua opera continua a vivere attraverso album postumi, concerti-tributo e iniziative culturali in Italia e all’estero.

Ancora oggi la sua frase più celebre — “La musica è come la vita, si può fare in un solo modo: insieme” — continua a ispirare musicisti e pubblico, riaffermando l’idea di Bosso secondo cui la musica è un linguaggio universale, capace di unire e parlare al cuore di chi ascolta.