Biografia
Korpiklaani sono una band finlandese tra le più iconiche della scena folk metal, famosa per aver trasformato la musica tradizionale nordica in un’esperienza live travolgente, tra violini, fisarmoniche e litri di birra.
Il gruppo nasce nei primi anni 2000 per iniziativa del cantante e chitarrista Jonne Järvelä, evoluzione di un precedente progetto folk chiamato Shamaani Duo. Fin da subito i Korpiklaani sviluppano un’identità chiara e distintiva: un mix esplosivo di metal, folk finlandese e atmosfere da festa, con testi che raccontano natura, tradizioni, miti nordici e celebrazioni decisamente poco sobrie.
Il debutto discografico arriva nel 2003 con Spirit of the Forest, seguito da una serie di album che consolidano rapidamente il loro status nella scena internazionale. Tra i lavori più amati ci sono Voice of Wilderness (2005), Tales Along This Road (2006) e Korven Kuningas (2008), dischi che definiscono il loro sound fatto di riff potenti e strumenti tradizionali come violino e accordion.
Nel corso degli anni la band continua a pubblicare con grande costanza, ampliando il proprio repertorio con album come Ukon Wacka (2011), Manala (2012), Noita (2015) e Kulkija (2018), fino ad arrivare a Jylhä, lavoro che segna un ritorno a sonorità più dirette e radicate nella tradizione folk finlandese.
Nel 2024 pubblicano Rankarumpu, album che conferma la loro capacità di rinnovarsi restando fedeli alla propria identità, tra brani energici e altri più evocativi legati alla cultura e al folklore del Nord Europa.
I Korpiklaani sono soprattutto una live band instancabile: negli anni hanno calcato i palchi dei principali festival metal del mondo — dal Wacken Open Air al Hellfest — costruendo una fanbase internazionale grazie a concerti che sono veri e propri rituali collettivi, tra pogo, cori e brindisi.
Con uno stile immediatamente riconoscibile e un approccio sempre autentico, i Korpiklaani sono diventati un punto di riferimento per il folk metal mondiale: una band capace di unire tradizione e potenza, folklore e divertimento, trasformando ogni concerto in una festa senza regole.