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The Offspring

Gli Offspring nascono nel 1984 in California e da allora hanno fatto scatenare il popolo del punk.

La voglia di suonare e la passione per la musica di Bryan Holland e Greg Kiesel cresce ascoltando i Social Distorsion; pur non avendo mai preso in mano uno strumento si buttano nel garage di Kiesel e imparano a suonare sognando di formare la loro band.

Il loro desiderio sembra realizzarsi quando si uniscono Doug Thompson (voce) e Jim Benton (batteria); con i due amici formano il primo gruppo che si chiama Maniac Subsidial. Dopo un litigio Thompson e Benton lasciano il gruppo; Bryan diventa la voce della band e alla batteria arriva James Lilja dei Clows of Death. Ultimo ad unirsi al gruppo è Kevin Noodles Wesserman.

È il 1985 quando decidono di cambiare nome e diventare Offspring.

Il primo lavoro in studio è del 1987 è ed un singolo che contiene i brani “I’ll be waiting” e, “Black ball”. Il primo album esce nel 1989 con il titolo di “The Offspring” ed ottiene un discreto successo.

Nel 1992 il secondo LP “Ignition” che con le sue 300.000 copie vendute inizia a far circolare sempre di più il nome degli Offspring nel mondo della musica indipendente. In questo periodo il successo arriva anche sul piano personale: Kriesel ottiene la laurea in Scienze finanziarie, mentre Welty in Ingegneria Elettronica e Holland ottiene un master per continuare il suo dottorato in biologia molecolare.

L’anno dominus degli Offspring è il 1994, quando esce SMASH, terzo album in studio della band. È un successo che nessuno si sarebbe mai aspettato; trainato dai singoli “Come out and Play” e, “Self Esteem” l’album vende più di 14 milioni di copie, mai una etichetta indipendente ha venduto così tanto. Nella primavera di quell’anno è il disco più venduto nel continente americano. Questo successo lascia tutti di stucco, per primo proprio loro che hanno sempre suonato per la gioia di farlo e di esprimere attraverso il punk ciò in cui hanno sempre creduto.

Dopo l’uscita, nel 1997 di “Ixney of the Hombre”, c’è il divorzio con la casa discografica Epitaph di Brett Gurewitz (Bad Religion) accusato dal gruppo di pensare solo ai suoi interessi e non a quelli della band, che, tra l’atro, voleva “vendere” ad una major a loro insaputa. Gli Offspring decidono di rompere prima e firmano un contratto con la Columbia Records a patto di avere piena libertà musicale.

Per questa scelta vengono criticati molto dai loro fan che li accusano di aver tradito il mondo della musica indipendente e del punk soprattutto; sicuri della loro scelta gli Offspring vanno avanti senza guardarsi indietro.

L’uscita del primo album con una major fa paura perché dopo tutte le critiche dell’ambiente alternative si teme un flop. È il 1998 quando esce “Americana” che contiene uno dei singoli di maggior successo della band “Pretty Fly”; alla fine l’album venderà più di “Ixnay”.

Nel 2000 è la volta di “Conspiracy of one”; anche i singoli che anticipano quest’album “Want you bad” e, “Original Prunkster”, così come era già successo con “Pretty Fly”, vengono resi disponibili per il download sul sito ufficiale del gruppo prima dell’uscita ufficiale del disco. Il risultato è il successo del sito con milioni di visualizzazioni grazie al free download.

Durante le registrazioni di quest’ultimo album la band deve affrontare l’abbandono del batterista Ron Welty che verrà sostituito da Josh Freese in studio di registrazione e da Atom Willard per i concerti.

Arriviamo al 2003, anno d’uscita di “Splinter”; tutti i fan sperano in un loro ritorno alle vecchie sonorità, questa speranza viene però disattesa con la pubblicazione on line del singolo “Hit That”, il loro pezzo più commerciale, con le sue sonorità quasi dance. In realtà l’album, a parte questa infelice parentesi, sembra avere dentro di sé l’intenzione di recuperare il carattere dei loro primi lavori con testi duri e melodie più “sporche” e aggressive, con brani corti e veloci. Ne sono un esempio le tracce “The Noose”, “(Can’t Get) My Head Around You”, “Never Gonna Find Me”, ma soprattutto “Da Hui”: un brano in puro stile punk, veloce, aggressivo, corto, parole dure… insomma una botta di energia perfetta per il pogo!

Dopo vent’anni di carriera esce nel 2005 una raccolta dei loro successi, il Greatest Hits viene pubblicato in tre versioni: in formato CD, CD + DVD e solo DVD con il titolo di “The Complete Video Collection”; per questa raccolta vengono scelti solo brani del periodo 1994-2003. L’album contiene 14 hits più un inedito “Can’t Repeat” e la cover di “Next to You” dei Police.

Nel 2006 iniziano a registrare in pezzi nuovi e una diversa versione di “Dirty Magic” da Ignition. La pubblicazione dell’album però è ancora lontana; infatti, si trovano a dover affrontare l’ennesimo cambio alla batteria per i live: Willard lascia per seguire altri progetti musicali, al suo posto arriva Pete Parada, la cui prima esibizione è stata al Summer Sonic Festival in Giappone.

L’album esce nel 2008 con il titolo di “Rise and Fall, Rage and Grace”. Anche quest’ultimo album divide i fan: l’album è troppo commerciale e poco punk a detta loro.

Nel marzo del 2012 il frontman Dexter Holland ha dichiarato via Twitter che il nono album studio è completo e da lì a poco verrà pubblicato “Days Go By” che come l’album precedente non sfonda nelle vendite e ottiene recensioni discordanti tra i pro e i contro.

In ogni caso è innegabile il valore di una band che ha venduto comunque milioni di copie nel mondo e che ancora oggi trascina folle di giovani punk rocker ai concerti e trasmette loro la voglia di imbracciare uno strumento e suonare.

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