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Mario Venuti

Mario Venuti, siciliano, classe 1963, inizia la sua carriera militando in diverse cover band di Catania e dintorni insieme all'amico Toni Carbone. Alla fine degli anni '70 avviene il fatidico incontro con i fratelli Gabriele e Luca Madonia, con i quali, nel 1982, inizia l'avventura dei Denovo, rock band che in quasi un decennio produrrà quattro album moltro apprezzati dalla critica e dal pubblico delle centinaia di live seguiti in tutta Italia.

Dopo lo scioglimento della band nel 1990, Mario Venuti aspetta quattro anni prima di debuttare come solista con l'album "Un po' di Febbre", ricco di suggestioni brasiliane. Gli anni '90 portano poi altri due album di studio: "Microclima" (1996), ancora più ricco di sonorità sudamericane, e "Mai come ieri" (1998), in cui è contenuto l'omonimo brano cantato insieme a Carmen Consoli, con cui aveva già collaborato nella stesura della canzone "Amore di Plastica" portata dalla cantante catanese al Festival di Sanremo '96.

Nel 2003 esce il nuovo album "Grandimprese", un lavoro meno intimista, più pop e rock. Singolo tormentone dell'album è "Veramente", che partecipa ad Un disco per l'estate. All'interno dell'album è presente anche la cover di Ivan Graziani "Monna Lisa".

Nel 2004 l'incontro con Pippo "Kaballà" Rinaldi segna una svolta nella carriera dell'artista e dà inizio ad una collaborazione proficua che dura tutt'oggi.

Nel 2004 partecipa al Festival di Sanremo con il brano "Crudele" che vince due premi importanti e prestigiosi: il Premio Mia Martini /Premio della Critica, e il Premio Radio e TV Private. Il brano finisce in un repacking di Grandimprese in cui viene inserito anche "Per Causa d'Amore", una bossa nova scritta per Patrizia Laquidara. Scrive anche per altri artisti, come Antonella Ruggiero (Echi di infinito), Raf (Estate in città) e Syria (Non è peccato).

Durante l'estate del 2005 si cimenta con il teatro, debuttando nella parte di Re Ferdinando nel musical "Datemi Tre Caravelle" (di e con Alessandro Preziosi), firma la sua prima colonna sonora per il film "Agente Matrimoniale" con Nicola Savino e partecipa al progetto Stazioni Lunari (vincitore del Premio MEI 2005 come "Miglior progetto speciale") insieme a Max Gazzé e Paola Turci. E nel frattempo prepara il nuovo album "Magneti" che esce nel 2006, anticipato dal singolo di punta "Qualcosa brucia ancora".

L'arrangiamento dell'album è curato dalla band che accompagna Mario da più di tre anni, gli Arancia Sonora, con cui nel 2006 partecipa alla 56ma edizione del Festival di Sanremo con il brano "Un altro posto nel mondo" che però non supera la prima fase. Sempre in compagnia di Arancia Sonora, partecipa poi al progetto 'Ciuri - Un tributo alla musica siciliana', un progetto ideato dall'Associazione Nazionale Famiglie Emigranti, che ha l'obiettivo di recuperare la tradizione musicale siciliana. Il progetto viene anche portato in Sudamerica in diversi concerti.

Nel 2007 Mario è impeganato in una tournée intimista (Sulu tour) in cui reinterpreta i suoi brani migliori solo con voce e chitarra. Nel 2008 torna sul palco di Sanremo con "A Ferro e Fuoco" che viene poi inserita nel suo primo greatest hits "L'officina del fantastico". Il 2009 vede la pubblicazione del suo sesto album "Recidivo" che contiene i duetti con Franco Battiato (Spleen#132), Carmen Consoli (La vita come viene) e Cesare Cremonini (Un cuore giovane).

Se nel 2010 il teatro lo richiama sul palco a interpretare il ruolo di Pilato nel musical Jesus Christ Superstar, gli anni successivi segnano l'uscita dei nuovi album: "Il Tramonto dell'Occidente", "Motore di Vita" e "Soyuz 10", rispettivamente del 2014, 2017 e 2019.

A marzo 2020, durante il primo lockdown per la pandemia da Covid19, Mario si trova a riguardare vecchi filmati di Canzonissima su Youtube e inizia a risuonare quelle canzoni inserendo sonorità più brasilianeggianti, più sofisticate, tendenti al jazz e da lì nasce l'idea di reinterpretare alcuni tra i più noti brani della musica italiana in chiave "tropicalista". Lavora a distanza con Tony Canto e pubblica così nuovo album "Tropitalia" in cui si diverte a trasformare alcune tra le più importanti hit italiane dagli anni '30 ai 2000 trasformandole in qualcosa di nuovo: tra i singoli più divertenti ci sono Non ho l'età (di Caterina Caselli), Xdono (di Tiziano Ferro) e "Figli delle Stelle" di Alan Sorrenti.




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