Ci sono 1 eventi in programma per Dropkick Murphys

17feb2020

DROPKICK MURPHYS + Frank Turner & The Sleeping Souls

Da € 40,25 Acquista

Dropkick Murphys

Niente arpe e sonorità soavi: questo è celtic punk.
Con una carta d'identità così c'è da aspettarsi che arrivino dall'Irlanda. Invece no: i Dropkick Murphys vengono da Boston, negli States. Però nascono e crescono nel quartiere operaio, cattolico e irlandese della città, dunque i conti tornano comunque.
Comincia tutto nel 1995, intorno a Mike McColgan (voce), Rick Barton (chitarra) e Ken Casey (basso). Sono loro tre a formare il centro nevralgico della band, anche perché i batteristi cambiano in continuazione e nessuno rimane tanto da mettere radici. Questo fino al 1997, quando Matt Kelly diventa il picchia-tamburi ufficiale e il gruppo comincia a sfornare una serie di EP, firma con Hellcat Records e all'inizio del 1998 fa uscire il primo lavoro lungo: "Do Or Die" (prodotto da Lars Frederiksen dei Rancid).
Poi succede che Mike McColgan si rende conto di non poter sostenere una tournée come si deve e decide di lasciare la band. Al suo posto arriva Al Barr (ex The Bruisers) e c'è giusto il tempo di trovare i nuovi equilibri prima di rientrare in sala d'incisione e sfornare "The Gang's All Here" (1999), secondo album dei Dropkick Murphys.
Però la tendenza ai cambiamenti continua a mietere vittime e nei mesi successivi ne succedono di belle. Tre, in particolare: intanto Lars Frederiksen decide di dedicarsi ad altro e smette di produrre i loro dischi (c'è lui anche dietro "The Gang's All Here"); poi il chitarrista Rick Barton si sposa e lascia i compagni per una più quieta vita famigliare (lo sostituisce James Lynch, ex Ducky Boys); infine la formazione si allarga sino a diventare un settetto, grazie all'arrivo di Marc Orrell (chitarra, accordeon e piano), Spicy McHaggis (cornamusa) e Ryan Foltz (mandolino e flauto). Come è facile immaginare, queste new entry consentono ai Dropkick Murphys di calcare maggiormente la mano sulle sonorità del folk irlandese, genere che insieme all'hardcore è il loro punto di riferimento sin da quando suonavano nello scantinato del negozio da barbiere di un amico (significa sin dall'inizio).
Tutti questi cambiamenti vengono festeggiati a febbraio del 2001, quando viene pubblicato il loro terzo lavoro lungo: "Sing Loud, Sing Proud!" è una chiara testimonianza del 'nuovo' sound imposto da Ken Casey, che ha preso il controllo della band essendo l'unico rimasto del terzetto originale.
Nel 2002 arriva il classico concerto che ogni irlandese-americano vorrebbe tenere: quello per festeggiare il giorno di San Patrizio. Ancora meglio se viene celebrato nella città di Boston, che custodisce con orgoglio le proprie tradizioni irlandesi. Il risultato è "Live On St. Patrick's Day" (2002), ottimo esempio del loro impatto dal vivo.
Poi ecco tornare il vezzo di cambiare formazione: nei primi mesi del 2003 se ne vanno infatti sia Ryan Foltz sia Spicy McHaggis, che vengono rimpiazzati da James 'Scruffy' Wallace (cornamusa) e Tim Brennan (mandolino, flauto e chitarra acustica). Poco tempo dopo arriva il quarto album in studio, "Blackout" (giugno 2003).
Qualche compilation dopo ecco un nuovo disco di materiale originale: si intitola "The Warrior's Code", esce a metà del 2005 e lancia un nuovo tour. Durante le date dal vivo comincia a circolare l'indiscrezione relativa a un sesto disco in studio, ma la band fa chiaramente capire che non se ne parla almeno per qualche anno. Che sia la volta buona !!!

http://www.dropkickmurphys.com/