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Gene Gnocchi

Genio Ghiozzi, in arte Gene Gnocchi, nasce a Fidenza il 1° marzo 1955. Si laurea in Giurisprudenza anche se sa che la carriera di artista comico prenderà il posto di quella da avvoccato.

Esordisce sul palco dello Zelig di Milano nel 1989, esattamente nel giorno del suo 34° compleanno e sempre nello stesso anno debutta anche in TV. Dopo alcune ospitate come comico emergente al Maurizio Costanzo Show, affianca Zuzzurro e Gaspare, Teo Teocoli, Silvio Orlando, Athina Cenci, Giorgio Faletti e Carlo Pistarino nella trasmissione "Emilio" che ottiene un successo esorbitante.

Si cimenta anche nella scrittura, con il suo primo libro di racconti "Una lieve imprecisione" a cui poi ne seguiranno altri 14 e non solo di genere comico. Nel 1991 ottiene anche un ruolo nella sit-com di Italia 1 "I vicini di casa". Nel 1992 debutta ufficialmente come conduttore televisivo presentando "Scherzi a parte" con Teo Teocoli, mentre l'anno seguente partecipa alla prima edizione di "Mai dire gol" creando uno dei personaggi più divertenti dello show: l'inviato bergamasco Hermes Rubagotti.

Di calcio in effetti ne capisce, avendo militato in Serie C e nei campionati dilettantistici della FIGC e continuerà a seguirlo rendendolo parte integrante della propria carriera comica, prima lavorando come ospite fisso in trasmissioni calcistiche come "Il processo del lunedì" (1995), "Guida al campionato" (1998), "Quelli che il calcio..." (2000) e poi seguendo rubriche giornalistiche ("Il rompipallone" sulla Gazzetta dello Sport dal 2006) e programmi televisivi di satira calcistica come "Gnok Calcio Show" (2008).

Nel 1995 anno porta in tournée nei teatri lo spettacolo "Tutta questa struttura è suscettibile di modifica", per la regia di Antonio Syxty. Si tratta di un nuovo tipo di sperimentazione teatrale che prende spunto da un originale tentativo di interazione con il pubblico in sala. Lavora anche per il cinema, recitando accanto a Margherita Buy, alla commedia agrodolce di Giuseppe Piccini, "Cuori al verde". La carriera di attore continua con il film "Metalmeccanico e parrucchiera..." per la regia di Lina Wertmuller.

Nel 1997 e per due anni, in coppia con Tullio Solenghi, conduce "Striscia la notizia" e nel 1998 conduce "Meteore", programma alla ricerca di personaggi un tempo famosi e oggi dimenticati, oltre che tornare in teatro con lo spettacolo "Santo Sannazzaro fa una roba sua" (scritto da lui assieme a Freyre), per la regia di Daniele Sala. Lo spettacolo narra delle tragiche e grottesche avventure di un capocomico.

Nell'autunno dell'anno 2000 torna a lavorare in televisione su RaiDue con la trasmissione "Perepepè", programma che porta la comicità nel mondo della musica. Nella primavera 2004 affianca Amadeus nella prima edizione del reality Music Farm e Simona Ventura nella conduzione del Festival di Sanremo. Da gennaio 2010 partecipa ad alcune puntate del programma televisivo Zelig su Canale 5 e poi torna a lavorare in Rai con il L'almanacco del Gene Gnocco in onda su Rai 3. Dalla stagione successiva è membro fisso del programma La Domenica Sportiva. Da gennaio 2012 collabora con R101 nel programma in onda dalle ore 10:00 alle 13:00 dal lunedì al venerdì.

Dal 2017 cura la copertina comica del talk show politico Dimartedì, condotto da Giovanni Floris su LA7. Nel 2020 passa a Quarta Repubblica di Nicola Porro mentre l’anno seguente torna a Zelig.

Nel 2022 e 2023 trna nei teatri con un nuovo spettacolo dissacrante: "Il Movimento del nulla", uno show politicamente scorretto che si trasforma in un vero movimento con tanto di inno e con tessere del partito e gadget elettorali.

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