Biografia
Sigfrido Ranucci (Roma, 1961) è un giornalista, autore e conduttore televisivo italiano, tra i principali volti del giornalismo investigativo nel panorama nazionale. È noto soprattutto per essere il conduttore di Report, storico programma di inchiesta di Rai 3, di cui raccoglie l’eredità dopo Milena Gabanelli.
Dopo la laurea e gli studi nel campo della comunicazione, entra in Rai negli anni ’80 e inizia un percorso che lo porterà a specializzarsi nel giornalismo d’inchiesta. La sua carriera è segnata da reportage complessi e spesso delicati, realizzati sia in Italia che all’estero, con un’attenzione particolare ai temi della legalità, della corruzione, dell’ambiente e dei diritti civili. All’interno di Report, programma a cui è legato fin dagli esordi come autore e inviato, firma alcune delle inchieste più rilevanti della televisione italiana, distinguendosi per uno stile rigoroso, documentato e indipendente.
Dal 2017 ne diventa conduttore, mantenendo la linea editoriale del programma e contribuendo a rafforzarne il ruolo nel panorama dell’informazione. Nel corso della sua carriera realizza importanti reportage internazionali, tra cui inchieste legate a traffici illeciti e scenari di guerra, spesso in contesti complessi e ad alto rischio.
Parallelamente all’attività televisiva, Sigfrido Ranucci è autore di libri e partecipa a conferenze, incontri pubblici e spettacoli teatrali, portando il racconto del giornalismo investigativo anche dal vivo. Nei suoi interventi approfondisce il dietro le quinte delle inchieste, il rapporto con le fonti e il valore dell’informazione indipendente. Con uno stile diretto e credibile, Ranucci rappresenta oggi una delle voci più autorevoli del giornalismo italiano, impegnato a raccontare la realtà con rigore, trasparenza e senso di responsabilità.
Nel 2025-2026, Ranucci porta il suo racconto anche a teatro con lo spettacolo Diario di un trapezista, un monologo autobiografico in cui svela il dietro le quinte del giornalismo d’inchiesta. Sul palco intreccia episodi personali e professionali, raccontando le scelte, i rischi e le responsabilità che accompagnano il lavoro di chi indaga la realtà senza reti di protezione.